L’asino nel pozzo


Non arrenderti mai

L’asino nel pozzo

 

Viso Volto Enigma

L'asino nel pozzoUn giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscire. Il povero animale continuò a ragliare sonoramente per ore. Il contadino era straziato dai lamenti dell’asino, voleva salvarlo e cercò in tutti i modi di tirarlo fuori ma dopo inutili tentativi, si rassegnò e prese una decisione crudele. Poiché l’asino era ormai molto vecchio e non serviva più a nulla e poiché il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo, chiese aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo. Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo capì le intenzioni degli esseri umani e scoppiò in un pianto irrefrenabile. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Passò del tempo, nessuno aveva il coraggio di guardare nel pozzo mentre continuavano a gettare la terra. Finalmente il contadino guardò nel pozzo e rimase sorpreso per quello che vide, L’asino si scrollava dalla groppa ogni palata di terra che gli buttavano addosso, e ci saliva sopra. Man mano che i contadini gettavano le zolle di terra, saliva sempre di più e si avvicinava al bordo del pozzo. Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino l’asino riuscì ad uscire dal pozzo con un balzo e cominciò a trottare felice.

Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il segreto per uscire più forti dal pozzo é scuoterci la terra di dosso e fare un passo verso l’alto. Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l’uscita. Anche nei momenti più duri e tristi possiamo risollevarci lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se nessuno ci da una mano per aiutarci.

Tratto dal web

Giuseppe per la caparbietà dell’asino

#688

 

Antoine De Saint-Exupery – Il Piccolo Principe

Libro - Libri

Antoine De Saint-Exupery –

Il Piccolo Principe

(capitolo VII)

Antoine De Saint-Exupery -  Il Piccolo Principe
Al quinto giorno, sempre grazie alla pecora, mi fu svelato questo segreto della vita del piccolo principe.
Mi domando’ bruscamente, senza preamboli, come il frutto di un problemaAntoine De Saint-Exupery -  Il Piccolo Principe meditato a lungo in silenzio:
“Una pecora se mangia gli arbusti, mangia anche i fiori?”
“Una pecora mangia tutto quello che trova”.
“Anche i fiori che hanno le spine?”
“Si. Anche i fiori che hanno le spine”.
“Ma allora le spine a che cosa servono?”
Non lo sapevo. Ero in quel momento occupatissimo a cercare di svitare un bullone troppo stretto del mio motore. Ero preoccupato perche’ la mia panne cominciava ad apparirmi molto grave e l’acqua da bere che si consumava mi faceva temere il peggio.
“Le spine a che cosa servono?”
Il piccolo principe non rinunciava mai a una domanda che aveva fatta.
Ero irritato per il mio bullone e risposi a casaccio:
“Le spine non servono a niente, e’ pura cattiveria da parte dei fiori”.
“Oh!”
Ma dopo un silenzio mi getto’ in viso con una specie di rancore:
“Non ti credo! I fiori sono deboli. Sono ingenui.
Si rassicurano come possono. Si credono terribili con le loro spine…”
Non risposi. In quel momento mi dicevo:
“Se questo bullone resiste ancora, lo faro’ saltare con un colpo di martello”.
Il piccolo principe disturbo’ di nuovo le mie riflessioni.
“E tu credi, tu, che i fiori…”
“Ma no! Ma no! Non credo niente! Ho risposto una cosa qualsiasi. Mi occupo di cose serie, io!”
Mi guardo’ stupefatto.
“Di cose serie!”
Mi vedeva col martello in mano, le dita nere di sugna, chinato su un oggetto che gli sembrava molto brutto.
“Parli come i grandi!”
Ne ebbi un po’ di vergogna. Ma, senza pieta’, aggiunse:
“Tu confondi tutto… tu mescoli tutto!”
Era veramente irritato. Scuoteva al vento i suoi capelli dorati.
“Io non conosco un pianeta su cui c’e’ un signor Chermisi.
Non ha mai respirato un fiore. Non ha mai guardato una stella.
Non ha mai voluto bene a nessuno. Non fa altro che addizioni.
E tutto il giorno ripete come te: ‘Io sono un uomo serio! Io sono un uomo serio!’ e si gonfia di orgoglio. Ma non e’ un uomo, e’ un fungo!”
“Che cosa?”
“Un fungo!”
Il piccolo principe adesso era bianco di collera.
“Da migliaia di anni i fiori fabbricano le spine .
Da migliaia di anni le pecore mangiano tuttavia i fiori.
E non e’ una cosa seria cercare di capire perche’ i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente? Non e’ importante la guerra fra le pecore e i fiori?
Non e’ piu’ serio e piu’ importante delle addizioni di un grosso signore rosso? E se io conosco un fiore unico al mondo, che non esiste da nessuna parte, altro che nel mio pianeta, e che una piccola pecora puo’ distruggere di colpo, cosi’ un mattino, senza rendersi conto di quello che fa, non e’ importante questo!”
Antoine De Saint-Exupery -  Il Piccolo PrincipeArrossi’, poi riprese:
“Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda.
E lui si dice: ‘Il mio fiore e’ la’ in qualche luogo’. Ma se la pecora mangia il fiore, e’ come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero! E non e’ importante questo!”
Non pote’ proseguire. Scoppio’ bruscamente in singhiozzi.
Era caduta la notte.
Avevo abbandonato i miei utensili.
Me ne infischiavo del mio martello, del mio bullone, della sete e della morte. Su di una stella, un pianeta, il mio, la Terra, c’era un piccolo principe da consolare!
Lo presi in braccio. Lo cullai. Gli dicevo:
“Il fiore che tu ami non e’ in pericolo … Disegnero’ una museruola per la tua pecora… e una corazza per il tuo fiore… Io… “
Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo bene come toccarlo, come raggiungerlo…
Il paese delle lacrime e’ cosi’ misterioso.

Voglio tornare al mio asteroide, questo sasso  di incongruenze (chiamato Terra) non mi piace. Voglio la mia casa……. (horsefly)


Giuseppe  per una casa più serena……

#181

 

Toquinho – Acquarello

Toquinho – Acquarello

Toquinho – Acquarello

 

 Toquinho – Acquarello



Testo e accordi di Toquinho – Acquarello

intro: G7+ G/B A-7 C6
G7+ G/B A-7 C6
Sopra un foglio di carta lo vedi il sole è giallo
G7+ G/B A-7 C6
ma se piove due segni di biro ti danno un ombrello
G7+ G/B A-7 C6
gli alberi non son altro che fiaschi di vino girati
G7+ G/B A-7 C6
se ci metti due tipi là sotto saranno ubriachi
E- A-7 C F7+
l’erba è sempre verde e se vedi un punto lontano
G7+ G/B A-7 C6
non si scappa, o è il buon Dio o è un gabbiano che vola e va
G7+ B-7 A-7 C6
verso il mare a volare ed il mare è tutto blu
G7+ B-7 A-7 C6 D7/5+
e una nave a navigare ha una vela non di più
G7+ B7 E- A7 D7/9
D7/9-
ma sott’acqua i pesci sanno dove andare dove gli pare non dove vuoi tu
G7+ B-7 A-7 C6
ed il cielo sta a guardare ed il cielo è sempre blu
G7+ B-7 A-7 C6 D7/5+
c’è un aereo lassù in alto e l’aereo scende giù
G7+ B7 E- A7 D7/9
c’è chi a terra lo saluta con la mano, va piano piano, fuori da un bar
chissà dove va…
intro…
G7+ G/B A-7 C6
Sopra un foglio di carta lo vedi chi viaggia in un treno
G7+ G/B A-7 C6
sono tre buoni amici che mangiano e parlano piano
G7+ G/B A-7 C6
da un’America all’altra è uno scherzo ci vuole un secondo
G7+ G/B A-7 C6
basta fare un bel cerchio ed ecco che hai tutto il mondo
E- A-7 C F7+
un ragazzo cammina, cammina ed arriva ad un muro
G7+ G/B A-7 C6
chiude gli occhi un momento e davanti si vede il futuro già
G7+ B-7 A-7 C6
e il futuro è un’astronave che non ha tempo nè pietà
G7+ B-7 A-7 C6 D7/5+
va su Marte va dove vuole niente mai lo sai la fermerà
G7+ B7 E- A7 D7/9 D7/9-
se ci viene incontro non fa rumore non chiede amore e non ne da
G7+ B-7 A-7 C6
continuiamo a suonare a lavorare in città
G7+ B-7 A-7 C6 D7/5+
noi che abbiamo un po’ paura ma la paura passerà
G7+ B7 E- A7 D7/9
siamo tutti in ballo siamo sul più bello in un acquarello che scolorirà
che scolorirà…
G7+ G/B A-7 C6
Sopra un foglio di carta lo vedi il sole è giallo… ma scolorirà
G7+ G/B A-7 C6
e se piove due segni di biro ti danno un ombrello… che scolorirà
G7+ G/B A-7 C6
da un’America all’altra è uno scherzo ci vuole un secondo… ma scolorirà
G7+ G/B A-7 C6
basta fare un bel cerchio ed ecco che hai tutto il mondo… che
scolorirà…

Giuseppe per la musica “favolosa” brasiliana

#102

 

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