10 tipi di studenti universitari

Studente - Studentessa - Università - Universitario - Universitaria

I 10 tipi di studenti universitari

 Studente - Studentessa - Università - Universitario - Universitaria

Esame universitario - test1. IL FOTOFINISH – Ama le grandi sfide. Pretende di scalare l’Everest in due ore, pretende di andare a New York in mezz’ora, pretende di perdere 3 chili in un giorno. Pretende di studiare 900 pagine in due giorni. Prende per la prima volta in mano il libro a sette giorni dall’esame, a sei lo apre, a cinque lo sottolinea, a quattro finisce il primo capitolo, a tre giorni dalla fine ha fatto solo due capitoli su 39. Di un libro su quattro. E’ messo talmente male che chiede aiuto alla Protezione Civile, ma visto che Bertolaso è a spegnere un incendio del finto vulcano della villa di Berlusconi in Sardegna, si affida al WWF che lo considera specie protetta. Perché quasi sempre, non si sa come (culo, mazzette, scollatura) ce la fa.

2. IL NERVOSO – Pazzo, sclerotico, urla a chiunque gli si avvicini in periodo di esami. Il brutto è che è sempre in periodo di esami, perché studia tutti i giorni, a tutte le ore, forse si riposa solo a Natale. Se mentre sta studiando gli chiedi (gentilmente) l’ora, ti risponde urlando: “MACHECAZZOMICHIEDIL’ORANONVEDICHESTOSTUDIANDO,CAZZO!”. Intrattabile, irascibile, ansioso: sembra Paperino quando, tormentato dalla sfortuna, fa i suoi scatti d’ira. Ora che ha letto questa classifica starà pensando: “Ma come cazzo ti permetti di prendermi in giro brutto coglione??”. Scusami.

Esame università - maturità - di stato3. IL METODICO – Passa più tempo a organizzare lo studio che a studiare. Ha già programmato tutti gli esami da qui al 2015. Sa che il 23 gennaio 2014 avrà un esame di 872 pagine divise in tre libri: 400 da studiare tra il 3 novembre e il 14 dicembre. 300 da studiare e ripassare bene entro e non oltre il 5 gennaio, mentre le restanti da fare per il 16 gennaio, sottolineando questa volta in blu i concetti principali, in rosso le nozioni secondarie e ripetendo tutto. E’ talmente preciso che studia ogni giorno 23,25 pagine, fermandosi esattamente a un quarto della pagina. Niente e nessuno potrà distrarlo dalla sua tabella di marcia, neanche l’uscita al cinema del suo film preferito, neanche un viaggio omaggio ai Caraibi, neanche la caduta di un meteorite sul balcone di casa.

4. IL GHIRO – La sua sveglia sta ancora suonando. Ma lui sta dormendo. E’ il Re del Posponi, il mago del sonnellino pomeridiano sul divano. Si addormenta letteralmente sui libri, crolla sulle pagine. In pratica dorme a tutte le ore. Prova a studiare di notte ma crolla sotto ai colpi del sonno e pensa: “Non è poi così tardi, ora dormo e mi sveglio prima domani mattina per studiare”. Il problema è che il giorno dopo sente la sveglia e la ignora, si alza tardi e alla fine non studia niente né la sera prima né la mattina. Poi mangia e dopo pranzo gli sale l’abbiocco facile, irresistibile. Dice: “Stavolta non dormo, chiudo solo un attimo gli occhi sdraiandomi sul divano ma non dormo”. Come nei film, appare il sottotitolo ‘Due ore dopo…’ e c’è lui ancora schiantato sul divano che sta sognando l’esame.

5. L’AFFAMATO – Non ha fame di cultura, né di libri. Ha solo fame. Di cioccolato, di merendine, di gelato, di tutto. Appena apre un libro, gli viene un vuoto allo stomaco ed è costretto a recarsi in cucina e ad aprire il frigorifero. In periodo di esami si mangerebbe pure il divano, soprattutto nei giorni appena prima dell’appello. Ingrassa talmente tanto che il professore all’esame gli chiede se è parente di Galeazzi. Finito l’esame, si consola ingozzandosi di cibo. Fino all’esame dopo.

Studiare - Studiare - Studiare - Studiare - Studiare - Studiare - Studiare - Studiare - 6. IL POETA – Non pensate che sia un novello Dante o la reincarnazione di Petrarca. No, lui è un ragazzo semplice che però sotto esami si ispira e tira fuori perle di saggezza. E’ quello che: “Come va lo studio? Bene, domani arrivano anche i mobili”. Oppure: “Come vai in università? A piedi. Ma restano nella mente le narrazioni dei suoi orali: “La prima domanda non la sapevo, 1-0 professore con una sassata dalla distanza dopo 5 minuti. In contropiede però trovo l’1-1, salvandomi in corner con alcune cose dette a caso. Colpo importante a fine primo tempo, due domande giuste su due e l’impressione di chi sa: 3-1 e vantaggio per me. Dialettica e sapienza, sembro il Barcellona. Secondo tempo tutto in difesa, catenaccio all’italiano. Ma non basta: domanda tranello ed è 3-2, come un rigore che non c’è. Poi l’unica cosa che non avevo neanche aperto, chiesta: 3-3. Grande sofferenza, risultato in bilico a pochi minuti dalla fine. L’esame sta per finire, ma al novantesimo inoltrato, all’ultima domanda, la fiammata del bomber: risposta esatta e 4-3, esame passato e tre punti preziosi”.

7. MISTER 30 E LODE – E’ una categoria a parte. Quasi una setta. Come se fosse scritto nella Costituzione: loro devono prendere 30 e lode sempre. Chi non è iscritto al club non può capirlo e pensa che ci siano giri di soldi o di mazzette, che abbiano salvato la vita al professore durante una vacanza insieme in Colorado nel 1997, che in realtà il professore sia suo padre in incognito, che visto che ha un 30 e lode sul libretto allora siano costretti a dare solo 30 e lode da quel momento in poi. Un 30 e lode è per sempre, chi entra nel circolo non esce più. Il giorno prima dell’esame, l’amico che prende sempre 18 (chi non ne ha uno), chiede a Mister 30 (spesso una ragazza): “Come sei messo? Io mi sento pronto”. La risposta è sempre: “Stavolta non benissimo, andrà male”. Poi il ’18′ prende 18, il ’30′ prende 30. E amici come prima.

8. LO SCIALLO – Ha l’esame il 13 ma non lo sa. I suoi amici, due giorni prima, lo avvisano: “Ma non avevi l’esame il 13?”. In effetti, a pensarci bene, è vero. Ma si era dimenticato. Il bello è che non prova neanche a rimediare studiando in extremis, preferisce presentarsi e poi ‘come va va’. Guarda solo un po’ su Wikipedia per capire gli argomenti dell’esame. E’ quello che non studia perché si sente dotato di una brillante dialettica. Pensa infatti di intortare il professore, con giri e giri di parole. Il problema ovviamente è che non studiando va sempre male. Però a lui non interessa, va oltre le apparenze, si sente avanti. Ah, è 4 anni fuoricorso.

9. IL BALZATORE – Balza. Sempre e comunque. Uno stile di vita. E’ quello che non dà mai gli esami. Finge di avere qualcosa da fare, ma in realtà ha sempre paura di fare brutte figure. ‘O la va o la spacca’ è l’opposto del suo pensiero. Lui, nel dubbio, non va. Non si presenta agli appelli e si sente come se avesse passato l’esame. E’ ancora convinto di avere un fratello gemello che dà gli esami al posto suo. Nei casi più gravi, dice di aver dato l’esame e di aver preso un onesto 26 mentre in realtà è rimasto fuori dall’università. Sul suo libretto i pochi voti presenti tentano il suicidio per solitudine.

10. IL RIPETITORE – Legge e ripete. Di continuo. Parla, parla, parla. Le sue parole sono come i Rotoloni Regina, non finiscono mai. In pratica ripete tutto quello che c’è da studiare, parola per parola. Il resto della famiglia, dopo aver pensato al suicidio, decide di comprarsi dei tappi per le orecchie, dopo il vano tentativo con le cuffie per la musica. Il bello è che se uno cerca di parlargli, verrà accusato di averlo disturbarlo. Parla così tanto che all’esame si ricorda tutto, ma non ha più voce all’esame. Da premio Oscar le sue interpretazioni dell’esame allo specchio, con tanto di shampoo/microfono.

Fonte: buulb.com

Giuseppe per gli universitari

#802

 

Note a scuola

Matite colorate

Autentiche note di classe

e personali  sui registri scolastici.

 Lavagna - scuola

Separatore

1) L’alunno S. C. lascia l’aula prima dell’orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulareAlunno allievo   sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua. 

2) L’alunno A., assente dall’aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli. 
3) Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l’uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.

4) La classe non mostra rispetto per l’illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno.
5) L’alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica.
6) Il crocefisso dell’aula è stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale. 
7) L’alunno A. durante l’intervallo intrattiene dalla finestra dell’aula gli alunni dell’istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all’istituto che sta dall’altra parte della strada. 
8) Dopo aver fatto scena muta durante l’interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell’aiuto del pubblico.
9) L’alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato “Ondaaaa energeticaa!!!”, emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.
10) Facendo l’appello e notando l’assenza dell’alunno S., mi viene detto dall’alunno C. di non preoccuparmi. Quest’ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla “Scotty: teletrasporto!”. Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l’alunno S. fuoriesce dall’armadio.
11) L’alunno L.P. durante l’ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water.

12) L’alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico.
13) Si espelle dall’aula l’alunna M. Ilaria perchè ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End.
Alunno perplesso14) L’alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore.
15) La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l’aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione.
16) Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile.
17) L’insegnante di latino: “L’alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un’immaginaria pistola verso l’insegnate dicendo “ti dichiaro in arresto nonnina!”
18) L’alunno giustifica l’assenza del giorno precedente scrivendo “credevo fosse domenica”.
19) T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perchè ritenuta da loro “cesso”.
20) Gli alunni B. e B. durante l’ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva (stoppini) contro il ritratto dell’Onorevole Presidente della Repubblica Ciampi. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio.


Leggete anche:

Gentile prof - Le più improbabili giustificazioni


Giuseppe per la fantasia in classe :)

#561

La dura legge dello studente

Lavagna scuola

La dura legge dello studente…

Parola di studente….. In modo che i genitori e i professori non pensino che siamo così stupidi come sembriamo!!!’

Abbiamo sempre ragione!


Studenti in classe

 
1) Non copiamo mai… consultiamo solamente i nostri dubbi!
2) Non scriviamo i banchi… li decoriamo!
3) Non insultiamo i professori… solamente gli ricordiamo quello che sono!
4) Non ci distraiamo… studiamo semplicemente le mosche!
5) Non leggiamo riviste… arricchiamo la nostra informazione!
6) Non scriviamo bigliettini… studiamo un altro mezzo di comunicazione!
7) Non dormiamo in classe… riflettiamo!
8 ) Non parliamo… intercambiamo espressioni!
9) Non mastichiamo gingomme… stimoliamo i nostri muscoli!
10) Non ci facciamo bocciare… ci vogliono bocciare!
11 Non lanciamo matite… studiamo la legge di gravità!
12 Non ridiamo… siamo felici!

E noi che pensavamo che…. Prof. Giuseppe ;)

#520

 

Note a scuola 2

Note a scuola 2 – La vendetta

 

  1. Alunno perplesso sorpresoL’alunno F. porta banchi, sedie, cattedra e lavagna nel cortile della scuola dicendo che l’aula l’aveva data in affitto e riesce a convincere i suoi compagni a sedersi nel cortile. Si richiede per l’ennesima volta il consiglio straordinario.
  2. L’alunno S. scappa all’improvviso dalla classe durante il compito di matematica urlando ripetutamente “Ho visto la Madonna!”.
  3. L’alunno R. continua nonostante ripetuti avvertimenti a mangiare caramelle, tirando alla sottoscritta le carte delle stesse, dicendo che sono io l’unica busta di spazzatura.
  4. L’alunno M. prende in giro la sua compagna “Sabatino Domenica” chiamandola week end.
  5. professore alunnoDurante la lezione gli alunni O. ed E. imitano spiderman attaccandosi all’attaccapanni e dicendo “Siamo i suoi gentili spiderman di quartiere”. Non so più che fare, richiedo riunione dei professori.
  6. L’alunno F. disteso su tre banchi simula l’azione del nuotatore.
  7. L’ alunno S., dopo numerosi richiami, si crede Mussolini cantando ‘faccetta nera’ e incitando i compagni a tatuarsi in fronte la svastica.
  8. L’alunna M. malgrado i ripetuti richiami afferma di voler continuare a tagliare le doppie punte alla sua compagna F.
  9. P. e B. giocano a carte in classe, e per questo, vengono buttati fuori dalla classe. P. e B. non vogliono rientrare in classe perchè sostengono di voler finire la partita.
  10. L’alunno S., dopo le mie minacce di mettere un 4 a chi disturba, fa di tutto per ottenerlo, sostenendo che gli avrebbe alzato la media.
  11. L’alunno B. contratta la frutta con il fruttivendolo fuori chiedendo se ha bisogno di una mano, e poi chiede a me se può andare a guadagnarsi la giornata.
  12. L’alunno M. si giustifica per il suo ritardo di minuti 20 affermando di non riuscire a parcheggiare l’Enterprise.
  13. L’alunno B. dopo mezz’ora dall’inizio della mia lezione esce dall’armadio dicendo di essere stato impegnato in una conversazione ultraterrena con Dante.
  14. Gli alunni S., A. e F. si rifiutano di consegnare il tema svolto in classe ritenendo di avere scritto “cagate”.
  15. L’alunno A., dopo aver finto un mal di testa, si rende latitante. Viene scoperto mentre giocava a calcio sotto la neve.
  16. L’alunno P. salta dal banco gridando “Verso l’infinito e oltre!”.
  17. scuola cellulari professoriL’alunno C., durante la mia ora di supplenza, ad ogni mia domanda risponde con un fastidioso “Daje Ciccio”, ironizzando sulla mia somiglianza con Ciccio Graziani.
  18. L’alunno Y. ironizza sul fatto che non ha studiato la lezione del giorno, e tenta di deviare il discorso inventando scuse impossibili come la morte del proprio servo o la malattia del proprio autista. chiedo di controllare che suo figlio faccia il suo dovere, e consiglio, se possibile, di tenere a freno le sue fantasie.
  19. L’alunno L. lancia una penna in direzione della cattedra sfiorando il viso della sottoscritta. Al mio rimprovero verso la classe, si giustifica, mostrando almeno un po’ di coraggio, dicendo: “Sono stato io, ma mi è partita per sbaglio”.
  20. L’alunno M. si nasconde ripetutamente sotto il banco durante la lezione di storia, dicendo di essere in trincea.

Giuseppe per una scuola di…. classe :)

#427

 

Lettera di una studentessa universitaria ai genitori

Studenti - Lettera di una studentessa universitaria ai genitori

Cara mamma, caro papà,

  Studenti - Lettera di una studentessa universitaria ai genitori
Studenti - Lettera di una studentessa universitaria ai genitoriSono ormai tre mesi che sono ritornata all’università e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi. Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto. Prima di leggere, però, sedetevi; mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo?
Ora sto abbastanza bene. La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti. Sono restata all’ospedale solo due settimane e la vista mi è ritornata quasi normale. Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho più che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che è in fondo alla strada aveva visto tutto. È lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza. È anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poichè dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, è stato così gentile da propormi di andare ad abitare da lui. In realtà non è che una cameretta in un sottoscala ma è piuttosto carina. Lui è un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati.
Abbiamo deciso di sposarci: non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
E sì, cari genitori, sono incinta.
Studenti - Lettera di una studentessa universitaria ai genitoriIo so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola. La sola cosa che ritarda la nostra unione è la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nunziali. Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolverà presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia. È una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, è molto ambizioso. Anche se non è della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un pò più scura della nostra.
Sono sicura che lo amerete come io lo amo.
Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove è nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’è stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto nè frattura cranica nè commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita.
È solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi è sembrato opportuno aiutarvi a riflettere sulla relatività delle cose.
Vi abbraccio forte forte.

Giuseppe e Cristicchi per le studentesse universitarie.

#413

 

DJ Luchetta & Yanelis – In The Ligh

DJ Luchetta & Yanelis - In The Ligh

DJ Luchetta & Yanelis – In The Ligh

 DJ Luchetta & Yanelis - In The Ligh

 


Caro Luca (Luchetta DJ) sei fantastico!!! Sono proprio orgoglioso di averti avuto come alunno, perchè sei tu che hai insegnato a me una cosa importantissima: il coraggio. In bocca al lupo per la tua attività, sei già famoso ma ti auguro di diventare celeberrimo!!!

Il tuo ex-prof.


Giuseppe per i giovani DJ

#263

Buon anno scolastico a tutti!

Alunno sorpreso

La scuola ti indica la via, come percorrerla spetta a te.


Vignette scuola

Povero piccolo, adesso viene il bello!!!


Vignette scuola

La scuola specchio dei tempi!


Alunni cinesi annoiati

Un paio di miei alunni durante le miei spiegazioni 


Vignette scuola

La difesa personale del prof: la fuga!!


La scuola ti indica la via, come percorrerla spetta a te.


Giuseppe per la scuola, con simpatia.

#260

 

Gentile prof

Le giustificazioni più creative

La giustificazione corre sul filo….

Lavagna - scuola - giustificazione - alunni - professore

Prego, giustificare mia figlia che ieri, non essendo venuta a scuola, è rimasta a casa. [Anche la tautologia ha le sue regole]

Mio figlio è rimasto assente a causa di gravi motivi condominiali. [Ci sarà stata una rivolta per le spese condominiali, a volte danno forti dolori addominali]

Mio figlio ieri è rimasto a casa per acuto attacco di pigrizia. [Ah l'accidia, è un peccato capitale però]

Giustifico l’assenza di mio figlio a causa della morte del papà. [Firmato dal padre del ragazzo. Si pensa che il defunto fosse il nonno, a meno che non si tratti di un caso di spiritismo.]

Gentile prof. chiedo di giustificare l’assenza di mio figlio poiché è rimasto bloccato al bagno a causa di uno sconvolgente problema intestinale. [E' vero nella dichiarazione dei redditi ci sono 1000 euro di detrazione per Imodium]

Giustifico l’assenza di mio figlio per banale tonsillite, curata dal Dr. House. [Avendo i mezzi meglio nn fidarsi della sanità italiana]

Mia figlia H. F. non ha potuto studiare in quanto ha dovuto aiutare  Sasuke a sconfiggere il fratello Itachi Uchiha. Cordiali saluti. [Ma gli acidi lisergici non erano passati di moda con gli anni 70?]

La prego di giustificare l’assenza di ieri di mio figlio perché ha avuto la diarrea sciolta. [Pensa se fosse stato un pacchetto intero!]

Mio figlio non ha potuto fare i compiti perché ha avuto problemi a riprendersi dallo shock subito a causa dell’eliminazione del suo beniamino da Amici. [Conosco lo stato d'animo a me è successo lo stesso quando è morta madre Teresa di Calcutta]

Per motivi strettamente segreti mia figlia non ha potuto svolgere i compiti. [Questione d'intelligence intelligente, alunna con licenza di bruciare]

Giustifico l’entrata posticipata di mio figlio causa ricerca delle sfere del drago (incompiuta). [Gli hobbit quel giorno erano in sciopero]

Mio figlio è rimasto assente dalle lezioni la settimana scorsa per partecipare alla caccia alla volpe. [Sicuramente dei nobili inglesi, Honi soit qui mal y pense]

Prego di voler giustificare mio figlio M. per tutte le assenze effettuate al sabato mattina. Purtroppo io ingenuamente gli ho creduto quando mi ha detto che nella nuova scuola al sabato non c’era lezione. Mi dispiace sinceramente. [Ingenuità adulta, e poi ci lamentiamo dei figli?]

Mio figlio non ha potuto frequentare la scula in questi giorni per il trapasso di un parente. [Una situazione risolta e vecchia, il famoso trapassato remoto]

Mia figlia non è potuta venire a scuola causa malattia di terzo tipo. [Un incontro ravvicinato con l'accidia]

Io sottoscritto S., genitore dell’alunna G., chiedo alla Signoria Vostra di giustificare mia figlia per non aver studiato, in quanto afferma che il tedesco non le servirà mai nella vita, e inoltre le fa schifo, ed io sono d’accordo con lei. [Le sane tradizioni famigliare perchè interromperle?]

Mia figlia Giulia è rimasta assente dalle lezioni per demotivazione e leggera depressione indotta dall’ormai ex-fidanzato. [Ah l'amore, devastante anche per la propria cultura personale]

Andrea G. è rimasto assente il 10, 11 e 12 ottobre per morte e risorgimento della zia. [Che sia la zia di Gesù? una nuova messia? un miracolo?]

La prego di perdonare il ritardo di mio figlio. Vorrei spiegarle il motivo ma per la privacy non posso. [Sarebbe d'accordo anche Rodotà (Garante per la privacy)]

Prego voler giustificare l’assenza del giorno X/X/XX per motivi di tappa al Gods of Metal. 

Il sottoscritto chiede di voler accordare al proprio figlio alunno della classe 4 sez. A il permesso di entrare a scuola alle ore 09.00 di domani per missione speciale. [Parente della ragazza di prima, tutti agenti speciali gli alunni]

Mio figlio A. non è potuto venire a scuola per maltempo e malumore. [Ci sono dei giorni e delle lune, come direbbe  Claude Lelouch]

Prego voler giustificare l’assenza di mio figlio D. del giorno X/X/XX per motivi a noi sconosciuti. [Ve lo avevo detto è pieno di agenti segreti...]

Gentile professore, la prego di voler giustificare mio figlio dal non aver studiato perché non aveva capito niente della sua spiegazione. [Beh in qualche caso la giustificazione può essere anche.... giustificabile.. ah ah ah ah]

Le chiedo gentilmente con questa mia di giustificare mio figlio dalle interrogazioni odierne. La motivazione non mi viene, ma so che capirà ugualmente. Cordialmente, F. A. [Insegnanti empatici cercasi]

Gentile professore, spero voglia giustificare mio figlio dalle interrogazioni odierne, per indisposizione. 

La invito poi a pranzo da noi in un giorno a sua scelta. [Beh a me sembra che possa andare, do ut des]


Mio figlio è rimasto a casa gli ultimi due giorni, su consiglio del medico, per aerofagia. [Tira una brutta aria...]

Causa forti venti contrari, mio figlio non è potuto venire a scuola ieri. [Di sicuro abitano a Trieste... si va a scuola Bora permettendo]

Mi scusi ma sono costretta a dire che mio figlio è indisposto anche quest’oggi. La prego di non credergli. [Genitore sotto scacco....]

Tratto da comix


Le giustificazioni sono tratte dal sito Comix [Il commento tra parentesi quadre è mio]. Non aggiungo altro…. ho detto tutto.

horsefly


Giuseppe per la scuola

#255

Ciao Daniele

Ciao Daniele

19 anni …….. Daniele.

 Ciao Daniele

Ci hai lasciato in un caldo giorno di luglio, lasciando gelo nei nostri cuori, mancava poco al tuo 19esimo compleanno e la tua fame di vita era incredibile. Avevi sogni, speranze, mete da raggiungere che per te erano sfide ancora più impegnative. Non ci hai mai fatto mancare il tuo sorriso, anche nei momenti di tensione che comunque ci sono in una comunità, anche piccola come quella di una classe. La tua discrezione, la tua educazione, il tuo voler mettere d’accordo tutti sempre e comunque era per noi un conforto insostituibile. Abbiamo apprezzato la tua determinazione che ci ha stupiti, la tua fame di “vita”, spero che l’armonia celeste possa un po’ placarla. Piangeremo per te, tutti ti si affezionavano facilmente, però non ti dimenticheremo mai, il tuo sorriso resta tatuato nei nostri cuori….per sempre. Ciao Daniele.


Una sua compagna di classe: 

Caro prof in questo momento dovrei essere a lavoro già da dieci minuti ma l’Anna penso che mi perdoni se resto dieci minuti su facebook. sono veramente sconvolta per qanto è successo! veramente! tante volte Dio, per chi crede in lui, si porta via i piu fragili e buoni secondo lei perchè accade ciò?????? c’è una spiegazione?

La mia (non) risposta:

Cara …. non ho nessuna difficoltà ad ammettere che ho pianto. Daniele voleva vivere, voleva fortemente vivere, e lo dimostrava in tutti i modi: impegnandosi a scuola, andando sempre e cmq allo stage anche se io lo vedevo pallido e stanco. Aveva saltato un pomeriggio e voleva assolutamente recuperarlo anche se da parte mia e dei suoi tutor (a scuola era stato adottato da tutti gli impiegati) continuavamo a dirgli che non importava, in ospedale chiedeva alla mamma di poter recuperare i giorni “persi”… anche adesso ho le lacrime agli occhi, come quando stamattina uscendo dalla segreteria per le solite pratiche dello stage mi trovo la sua mamma davanti, nell’ingresso della scuola che quasi urla, ma con una dignità incredibile, che “Daniele non c’è più”. Immediatamente si è fatto un capannello di persone, professori, bidelli (io continuo a chiamarli così perchè mi sembra più famigliare e intimo), impiegati, vice preside… e in un attimo sugli occhi di tutti sono spuntate calde lacrime di dolore. Daniele si faceva amare da tutti, era diventato la mascotte della nostra scuola…. e adesso basta…… Mi chiedi perchè sia accaduto, magari potessi darti una risposta Valeria, diciamo che è nella meccanica celeste, e spero che adesso sia felice nella schiera degli angeli, anche se, sono sicuro che lui voleva vivere ancora un po’, qui, con noi imperfetti…..


Paola:  

Posto questa bellissima riflessione: quαndo ero più piccola, un giorno, chiesi αd unα signorα: ‘Mα perchè ci vengono portαte viα sempre le persone più buone? E lei, con gli occhi lucidi, mi rispose: ‘Mα se tu vαi in un giαrdino, quαli fiori strαppi viα per portαrli con te: quelli più belli o quelli più brutti? (Grazie Paola)


Martina: 

Ci si lamenta sempre della propria vita..si è insoddisfatti..stressati.. annoiati.. si è sempre un pò scontenti per qualcosa! si cerca sempre di essere più felici.. di cercare quel qualcosa in più, ma proprio in momenti come qst possiamo realmente renderci conto che a volte siamo infelici per delle cose così stupide che non ci accorgiamo dove sta la vera felicità…la VITA. Ma purtroppo la morte è l’unico vero modo che il destino ha scelto per ricordarci continuamente che questa esiste. Penso che dovremmo tutti trarre esempio da una persona.. una persona speciale…che forse aveva meno motivi di noiper essere pienamente felice.. ma che era l’unica che ogni mattina ti salutava sempre con il sorriso..sempre. Purtroppo il grande difetto della morte è quello di non essere selettiva portando via qll k non lo meritano.. CIAO DANI…!  (Brava Martina)


Erica:

L’ultimo giorno di scuola! Ieri è stata dura, c’ho pensato tutta la notte alle parole che ha scritto sua mamma per lui !C’ha raccomandato di portarlo sempre con noi e così sarà…

‎”Ti porteremo sempre con noi …” (Grande sensibilità)


Ladybeetle1:

Ieri, dopo il saluto a Daniele, ho ricordato un canto dolcissimo. Lo si esegue  talvolta in chiesa, particolarmente quando accompagna la celebrazione un coro di giovani.

Ecco, per me questo canto porta tenerezza e nostalgia e mi piace pensare Daniele al timone della barca che naviga verso posti meravigliosi con il vento in poppa!!!
Tu sei
Tu sei la nostra grande nostalgia
Tu sei il cielo chiaro dopo la paura
Dopo la paura di esserci perduti
E tornerà la vita in questo mare.
Tu sei l’unico volto della pace
Tu sei speranza nelle nostre mani
Tu sei il vento nuovo sulle nostre ali
Sulle nostre ali, soffierà la vita
E gonfierà le vele in questo mare.
Soffierà, soffierà il vento forte della vita
Soffierà sulle vele e le gonfierà di Te.
(bello…)


Elena:

 ‎…sebbene ci conoscevamo da un anno solo, dimenticarti sarà impossibile…la volontà e la forza che mettevi tu è difficile da trovare….so che tu ci sarai lo stesso in classe con noi anche se non fisicamente…ma tu ci sarai..CIAO DANIELE!!!


Emanuela:

 

Le risposte ci sono ma non sono comprensibili al nostro scarso intelletto. Ad ognuno viene assegnato un compito ed un tempo, chiamiamolo destino. Daniele avrà di sicuro vissuto al pieno il suo tempo, la quantità non fa la qualità e nei confronti dell’eternità, pure le nostre vite sembrano un soffio. Viviamo i nostri sentimenti, i nostri dolori e sentiamo il distacco… non rammarichiamoci con domande a cui soluzioni non possiamo dare… facciamo dell’accettazione la nostra quotidianità, per quanto cruda essa sia.


Somewhere Over The Rainbow

Artista: Israel Kamakawiwo’ole

Titolo: Somewhere Over The Rainbow
Titolo Tradotto: Da Qualche Parte Sopra L’arcobaleno

Da qualche parte sopra l’arcobaleno

proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà

un giorno esprimerò un desiderio

su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Beh vedo gli alberi del prato e

anche le rose rosse
le guarderò mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

Beh vedo cieli blu e nuvole bianche

e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

I colori dell’arcobaleno così belli nel cielo

sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano
dicono “come stai?”
in realtà stanno dicendo “ti voglio bene”
ascolto i pianti dei bambini
e li vedo crescere
impareranno molto di più
di quello che sapremo
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

un giorno esprimerò un desiderio

su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
ci sono i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?


Giuseppe per DANIELE

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